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Memorie della Resistenza: s'inaugura il nuovo 'Sentiero dei Partigiani'

  • 02 Settembre 2025
  • Attualità
  • Di Stefania Longhini

Alla vigilia della commemorazione dell'eccidio di Granezza

Sabato 6 settembre, alla vigilia dell'annuale commemorazione del rastrellamento di Granezza, verrà inaugurato il nuovo 'Sentiero dei Partigiani' che dalla località Rogabisa sale al monte Haco per congiungersi al sentiero esistente che porta al Sacello di Granezza sul monte Reitertal. Per chi vuol partecipare all'inaugurazione, il ritrovo è fissato alle 9 in località Rogabisa. Per raggiungere il luogo di partenza, prendere la strada che porta al Monte Corno attraverso il Barenthal fino al rifugio Pria dell'Acqua. Da qui salire a destra al bivio e parcheggiare l'auto alla prima stradina a sinistra dove inizia il sentiero.

Durante l'escursione, saranno lette testimonianze partigiane in ricordo dei tragici eventi vissuti qui. Sul Monte Haco, dove un tempo sorgeva una chiesetta in tronchi eretta dalle Brigate dei 7 Comuni, Don Angelo Dal Zotto celebrava la messa ogni mattina; Don Antonio benedirà una croce commemorativa in sua memoria.

"Il sentiero dei Partigiani, sentiero Cai 888, - racconta Romeo Covolo, Presidente dell'Ass. A.V.L. (Associazione Volontari della Libertà), mandamento Altopiano dei sette Comuni, studioso e profondo conoscitore della storia della Resistenza - venne realizzato negli anni 80, all'epoca in cui ero presidente del Cai".

"Nel 2012 - specifica Covolo  - dopo aver scritto il libro "La moglie del partigiano", mi resi conto che durante il periodo maggio-settembre del '44 le formazioni partigiane delle brigate Sette Comuni si erano posizionate su 3 alture: monte Sprunch, monte Törle e monte Haco. Decisi quindi di verificare, anche attraverso testimonianze e scritti, il posizionamento di quei tre insediamenti che, con la morte di coloro che furono testimoni di quegli eventi, rimasero pressoché sconosciuti".

Durante i fatti della Resistenza, assieme al monte Raitertal, dove era posizionata la brigata Mazzini, i tre insediamenti della Sette Comuni andavano a formare un quadrilatero, soluzione particolarmente importante sotto il profilo di un eventuale attacco nazifascista.

"Dopo mesi e mesi di ricerca, - continua Romeo Covolo - questa primavera la mappatura e l'individuazione dei tre accampamenti si è conclusa, ed assieme all'ANPI dell'Altopiano e con il Patrocinio del Comune di Asiago, sono iniziati i lavori di realizzazione del primo sentiero, il più importante storicamente in quanto sede del Comando delle brigate Sette Comuni (Rogabisa - monte Haco fino a congiungersi con il sentiero che poi scende fino al sacello di Granezza e poi sale al monte Raitertal), mentre gli altri due sono in fase di tabellazione e realizzazione".

I fatti storici
Fra il 5 e il 7 settembre 1944 sull'Altopiano dei Sette Comuni, in località Granezza (Bosco nero) venne effettuato da parte nazifascista il più imponente rastrellamento che originò una delle battaglie più violente e cruente, che si concluse con il più atroce eccidio che la storia della Resistenza Altopianese ricordi. In loco operavano le Brigate Mazzini, insieme al Battaglione Sette Comuni, in forte sinergia con la popolazione locale, ricevendo anche rifornimenti aerei alleati. Circa 600 i partigiani che difendevano la zona e che vennero attaccati dai nazifascisti; molti coloro che caddero in battaglia.

Tratto dal numero 719 del quindicinale 'L'Altopiano'. 




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Autore

Stefania Longhini

Stefania Longhini, giornalista pubblicista (iscritta all'Ordine dei giornalisti del Veneto dal 1996). Tra i fondatori de l'Altopiano e direttore di questo quindicinale dal gennaio 2003. Ha una lunga esperienza nel campo giornalistico, grazie alla collaborazione, nel tempo, con varie testate sia della carta stampata (La Difesa del Popolo, Il Gazzettino, La Piazza dell'Altopiano, Asiago ieri oggi domani, Il Giornale di Vicenza), che radiofoniche (Radio Comunità Cristiana Altopiano, Radio Asiago, Radio Sette), che televisive (corrispondente dall'Altopiano per Tva Vicenza dal 96 al 2004). Oggi scrive anche per il Corriere del Veneto e, da maggio 2024, ha ripreso la sua collaborazione con Tva Vicenza per la redazione di Bassano Notizie.





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