Adriano Cappellari: 'Chiedo perdono a tutti'
- 07 Agosto 2026
- Attualità
- Di Redazione
Oggi l'incontro con il pubblico ministero
Oggi l'incontro, duerato oltre due ore, di Adriano Cappellari con il pm Alessia Grenna a Vicenza. Queste le sue parole:
"Buongiorno a
tutti.
Sono qui oggi perché sento il
dovere di chiedere scusa.
Le mie prime parole sono
rivolte a tutte le persone che mi hanno dimostrato affetto, vicinanza e
solidarietà in questi giorni. Molti mi hanno creduto, mi hanno difeso e hanno
sofferto insieme a me. A tutti loro chiedo sinceramente perdono, perché ho tradito
la loro fiducia. Chiedo scusa anche alla mia famiglia, agli amici, alla
comunità del mio paese, alle istituzioni, alle Forze dell'Ordine e a tutti
coloro che, a causa del mio comportamento, sono stati coinvolti in una vicenda
che non avrei mai dovuto creare.
Non cerco
giustificazioni. Quello che è accaduto è grave e ne sono pienamente
consapevole. Posso solo dire che, durante un periodo segnato da un clima
di forte contrapposizione nel mio paese, in coincidenza con la campagna
elettorale, mi sono lasciato sopraffare dalle emozioni, dalla paura e da un
profondo disagio personale. Ho perso lucidità e ho compiuto un gesto senza
rendermi realmente conto delle conseguenze che avrebbe avuto sulla mia vita e
su quella di tante altre persone.
Oggi sto vivendo un dramma
umano che faccio fatica a gestire, anche per la mia giovane età.
Ma questo non
diminuisce in alcun modo la mia responsabilità.
Ho deciso, insieme ai miei
difensori, di collaborare pienamente con l'Autorità Giudiziaria affinché ogni
aspetto della vicenda possa essere chiarito nel modo più completo e nel più
breve tempo possibile. È una scelta che nasce dal rispetto per la giustizia e
dalla volontà di assumermi fino in fondo le responsabilità delle mie azioni. Affronterò
il percorso che mi attende con senso di responsabilità, accettando le decisioni
che verranno assunte.
So che dovrò pagare per gli errori che ho commesso ed è
giusto che sia così.
Vorrei
anche trasformare questo errore in un'occasione per fare qualcosa di utile. Per
questo ho espresso la mia disponibilità a mettermi al servizio di don
Patriciello e delle iniziative che vorrà indicarmi, nella speranza di poter
dare un piccolo contributo concreto a favore della legalità e di chi vive
situazioni difficili.
So bene che questo non
cancellerà quanto è accaduto, ma desidero che il mio impegno possa
rappresentare un primo passo per cercare di riparare, almeno in parte, al danno
che ho causato.
So che sarà difficile recuperare la fiducia delle persone.
Forse per qualcuno non sarà mai possibile. Non pretendo comprensione né
indulgenza. Posso soltanto chiedere scusa e impegnarmi affinché i miei
comportamenti futuri dimostrino di aver compreso fino in fondo la gravità di
quanto ho fatto. A tutti coloro che ho deluso, ferito o messo in
difficoltà rivolgo ancora una volta le mie più sincere scuse. Spero che il
tempo, il rispetto delle regole e il mio impegno possano consentirmi, un
giorno, di ricostruire la mia vita e di riconquistare almeno una parte della
fiducia che oggi ho perduto".








