'Tempi supplementari', con Asiago in primo piano, conquista il pubblico di Rai 1
- 08 Gennaio 2026
- Cultura e Spettacolo
- Di Adriano Cappellari
L'Altopiano entra nelle case di oltre due milioni di italiani
Ha chiuso in bellezza la stagione di 'Purché finisca bene' il film per la televisione 'Tempi supplementari', andato in onda ieri sera su Rai 1 e capace di conquistare una platea ampia e trasversale. Il terzo e ultimo appuntamento dell'antologia firmata Rai Fiction ha registrato ascolti di assoluto rilievo, raggiungendo il 13,1% di share (2 milioni e 250 mila spettatori), un risultato che conferma la solidità del progetto e l'interesse del pubblico per storie capaci di unire sentimento, sport e territorio.
Diretto da Ago Panini e scritto da Sara Cavosi e Luca Monesi, Tempi supplementari è una produzione Pepito Produzioni che ha saputo valorizzare in modo particolarmente efficace le location venete, trasformandole in un elemento narrativo centrale. Tra le scene girate in provincia di Belluno, da Feltre ad Arsiè, passando per Pedavena, Sovramonte e Farra D'Alpago, Asiago, in provincia di Vicenza, emerge come uno dei luoghi più riconoscibili e presenti sullo schermo. Il centro cittadino è stato protagonista di numerose riprese in esterna, ma anche di sequenze ambientate all'interno di locali e spazi simbolici, restituendo al pubblico un'immagine viva e autentica della città, vista in prima serata da milioni di telespettatori.
La troupe ha lavorato anche in luoghi molto conosciuti dalla comunità, come il bowling e l'Istituto Mario Rigoni Stern, oltre a diversi esercizi del centro storico, utilizzati sia per scene interne sia esterne. Ampio spazio è stato dato anche al paesaggio dell'Altopiano, con immagini suggestive del ponte della Valgadena tra Enego e Foza, del ponte di Roana e con spettacolari riprese aeree che hanno contribuito a rafforzare l'impatto visivo del racconto. Una soluzione creativa ha riguardato il Palazzo del Ghiaccio: mentre gli interni sono stati girati a Feltre, l'esterno è stato idealmente ambientato presso l'Istituto comprensivo statale Patrizio Rigoni, trasformato per esigenze di copione in Palazzo del Ghiaccio. La scelta si è resa necessaria perché, al momento delle riprese, erano già in corso i lavori al vero stadio del ghiaccio di Asiago, rendendo impossibile girare scene in quella location.
Al centro della storia c'è Sandro, interpretato da Giuseppe Zeno, ex allenatore in cerca di redenzione, chiamato a una scelta decisiva tra l'attacco e una difesa che, metaforicamente, lo ha tenuto lontano dalla vita e dagli affetti. Accanto a lui, Clotilde Sabatino nel ruolo di Julia, ex pattinatrice capace di far battere di nuovo il cuore del protagonista, e Bianca Baglioni, che interpreta Thea, la figlia ritrovata. Il cast si completa con Alex Cendron, Alvise Marascalchi, Arianna Moro e Claudia Coli, in un equilibrio convincente tra volti noti e interpreti emergenti.
Il film ha dato spazio anche a giovani talenti del territorio, valorizzando il diciottenne Giacomo Vigo di Rosà e le pattinatrici artistiche su ghiaccio Sara Pilati di Lusiana Conco, Giorgia Rigoni e Nicole Primon di Asiago, rafforzando ulteriormente il legame tra la produzione e l'identità locale. Un rapporto che emerge chiaramente anche nei titoli di coda, dove non mancano i ringraziamenti alla comunità di Asiago e alle realtà che hanno collaborato alla realizzazione del film. Oltre al bowling, all'Istituto comprensivo statale Patrizio Rigoni e all'IIS Mario Rigoni Stern, vengono citati l'Hockey Club Asiago, il Caffè Roma, l'Albergo Speranza, la Polizia Locale di Asiago, la ditta Costruzioni Edili Rossi Roberto & C., Luciano Gios Tuncali, Palano Servizi per la moto di scena, la Vecchia Stazione Mountain Elegance, Antico Borgo Brunelli, La Baitina, La Locanda Aurora, La Locanda, Hotel Croce Bianca e Kleos Hotel Gaarten, a testimonianza di un coinvolgimento diffuso e concreto del territorio.
Il successo di 'Tempi supplementari' assume così un valore che va oltre il dato numerico. Con oltre 2 milioni di spettatori, il film ha portato Asiago e l'Altopiano nelle case di una vasta platea nazionale, offrendo una vetrina importante al territorio e confermandolo come scenario ideale per produzioni televisive di qualità, capaci di coniugare racconto, emozione e promozione culturale.







