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Don Federico e don Giampaolo nella Nazionale Seleçao Sacerdoti Calcio

  • 10 Giugno 2021
  • Sport
  • Di Martina Andreotti

L'iniziativa vuole diffondere il Vangelo e la solidarietà attraverso lo sport

Nelle giornate del 17, 18, 19 maggio si è tenuto, ad Assisi, il Raduno della Nazionale Seleçao Sacerdoti Calcio dal titolo "Sport & Preghiera" in ricordo di Don Paolo de Grandi, sacerdote e giocatore della Seleçao, scomparso nel luglio 2016. Tra i rappresentanti in squadra due conoscenze dell'Altopiano: con la maglia numero 20, Don Federico Fabris, cappellano all'Ospedale di Asiago e parroco di Laverda e Mure, e con la numero 11, Don Giampaolo Assiso che è stato parroco molto amato di Sasso e Stoccareddo. L'associazione no profit, nata nel 2005 da un'idea di Moreno Buccianti, è composta da sacerdoti italiani e stranieri con la passione per il calcio. Il suo progetto è quello di portare, attraverso lo sport, il Vangelo e la carità. Attualmente l'associazione è costituita da 120 sacerdoti - calciatori che si impegnano a promuovere e partecipare a iniziative di solidarietà e di beneficenza a favore di altri enti in tutta Italia.

Nell'ultimo anno, la Seleçao ha addirittura ottenuto da parte della FICTS, organismo riconosciuto dal Comitato Internazionale Olimpico, l'importante riconoscimento della Guirlande d'Honneur 2020, considerata l'"Oscar della TV e del Cinema sportivo" e riservata coloro che si sono contraddistinti per una significativa azione di promozione dei valori culturali ed etici. "Nonostante la squadra sia stata fondata anni fa, è solo da un paio d'anni che ne faccio parte. - ci racconta Don Federico - La Seleçao è una bella occasione di incontro tra noi sacerdoti e di condivisione della passione che abbiamo in comune per il calcio, nonché la possibilità di promuovere la fede attraverso lo sport". 

Dopo la pandemia e, quindi, l'impossibilità di prendere parte a iniziative sportive, la Nazionale Sacerdoti è scesa in campo con entusiasmo e voglia di ripartire auspicandosi di poter realizzare nuovi progetti già in cantiere. "È stato bello ritrovarsi di nuovo con la squadra dopo così tanto tempo. - ha aggiunto la maglia numero 20 della Seleçao - Con la pandemia, l'incontro e il gioco con gli altri sacerdoti ha acquistato un valore ancora più grande. Il raduno di questi giorni è avvenuto, tra l'altro, in un luogo speciale, Assisi, che vorrebbe essere anche un po' la sede della squadra nel futuro. Questa decisione sarebbe importante perché darebbe un messaggio profondo a tutta la comunità cristiana".      
Martina Andreotti
Tratto dal numero 608 de L'Altopiano pubblicato in data 29 maggio 2021                

RIPRODUZIONE RISERVATA
Autore

Martina Andreotti

Martina Andreotti, laureata nel 2019 a Verona nella triennale di Comunicazione con 110/110, è studentessa del corso magistrale veronese in Editoria e Giornalismo. Dopo aver frequentato e sostenuto alcuni esami alla Cardiff University nel Regno Unito, ha preso parte, come giornalista del Press Game, all'International Careers Festival tenutosi a Roma nel 2018. È attualmente tirocinante presso il Giornale Altopiano.





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