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Torna a crescere l'attività operatoria negli ospedali dell'Ulss 7

  • 11 Maggio 2021
  • Attualità
  • Di Redazione

La riduzione dei ricoveri Covid, insieme ad alcune iniziative intraprese per il potenziamento di Anestesia e Rianimazione

Il graduale ritorno alle normali attività ospedaliere in seguito alla riduzione dei ricoveri Covid si traduce anche in un significativo incremento dell'attività operatorie, che in occasione della fase più acuta della "terza ondata" - come nelle precedenti - era stata ridotta quasi esclusivamente ai casi di emergenza o comunque non differibili (tra cui anche quelli oncologici).
Il tutto grazie anche ad una serie di azioni messe in campo parallelamente dalla Direzione dell'ULSS 7 Pedemontana per rafforzare gli organici dei reparti di Anestesia e Rianimazione negli ospedali di Bassano e Santorso, come noto in difficoltà per la carenza di specialisti a livello non solo regionale, ma anche nazionale.  

«Inutile nasconderlo, c'era e c'è un problema di carenza di organici, ma lo stiamo affrontando e gestendo - spiega il Direttore Generale dell'ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza -. Abbiamo rafforzato la collaborazione tra i due reparti di Bassano e Santorso e parallelamente abbiamo attivato nuovi contratti con medici specialisti in regime di libera professione. Abbiamo inoltre proposto alle aziende socio-sanitarie vicine una convenzione attraverso la quale queste ultime ci metteranno a disposizione loro anestesisti per alcune sessioni operatorie; con l'ULSS 8 Berica questa collaborazione è partita proprio dal mese di maggio. Tutto questo sta già dando risultati importanti, con una netta ripresa dell'attività operatoria già da questo mese».  

Il tutto naturalmente dando priorità ad alcune categorie di pazienti a più ampio rischio e a specialità dove, per le eccellenze riconosciute, vi è una forte richiesta: «Beneficeranno di sedute aggiuntive - spiega il dott. Antonio Di Caprio, Direttore Sanitario dell'ULSS 7 Pedemontana - in particolare la chirurgia oncologica e la chirurgia protesica al San Bassiano, mentre all'ospedale di Santorso abbiamo aumentato il numero di interventi settimanali per la chirurgia senologica e per la chirurgia plastica. Questo senza dimenticare il ruolo importante di supporto svolto dall'ospedale di Asiago, sempre più punto di riferimento per la chirurgia a bassa e media intensità così da ottimizzare le risorse e la programmazione aziendali».

Più in dettaglio, all'ospedale di Bassano dal mese di maggio saranno attive 7 sale operatorie al mattino e 3 al pomeriggio al giorno, dal lunedì al venerdì, contro le 5 mattutine e 2 pomeridiane attive mediamente nell'ultimo anno.
Considerando una media di 4 interventi chirurgici al giorno per sala operatoria, si tratta di circa 300 interventi in più al mese rispetto al passato, con un incremento del 30% circa.

L'ospedale di Santorso è così pronto, dal mese di maggio, a più che raddoppiare l'attività chirurgica svolta rispetto alle ultime settimane, passando da 240 a circa 500 interventi al mese.

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