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Dalla Val di Nos al Monte Longara: un tracciato battuto e segnalato

  • 11 Febbraio 2021
  • Alla scoperta dei 7 Comuni
  • Di Giulia Rigoni

Molto frequentato da turisti e residenti, si snoda per 18 chilometri nella natura incontaminata di Gallio

È completamente battuto e dotato di apposita segnaletica kilometrica il percorso che dalla Val di Nos conduce a Monte Longara a Gallio. Un anello di 18 km immerso nei boschi e nella natura incontaminata, si parte infatti percorrendo la prima parte del sentiero didattico - forestale per poi proseguire salendo fino a Monte Longara, dove si trova il monumento dedicato a Papa Giovanni Paolo II e dove si può godere di un panorama mozzafiato, con una vista a 360° su tutto l'Altopiano.
Il percorso è perfetto per le ciaspole, inoltre chi è meno allenato può partire da località Melette o da località Campomulo e fare solo il tratto fino a Monte Longara.
Un'iniziativa voluta dall'amministrazione comunale di Gallio e dai volontari della Pro loco.
Il vicesindaco ed assessore Denis Lunardi, uno dei fautori ed attuatore del progetto, spiega: "È il primo anno che c'è questo tracciato invernale con partenza e arrivo in centro a Gallio. Un percorso con lunghezza massima di circa 18 km ed un dislivello di circa 500 m, che va dai 1100 m di Gallio ai 1600 del Monte Longara. Abbiamo riscontrato un'ottima affluenza al percorso sia di turisti che di cittadini dell'Altopiano".
Come nasce questa idea che ha portato poi alla creazione dell'anello? "Focalizzando l'intento dell'amministrazione ovvero quello di dare la possibilità alle persone, in questo momento di emergenza sanitaria, con gli impianti chiusi, di camminare nella natura. Anche per dare meno pressione sui centri dei comuni. L'ingresso allo stesso è sempre stato in forma gratuita e senza alcun vincolo. Sarà riproposto nei prossimi anni, gran parte del merito va dato allo Iat di Gallio ed ai numerosi volontari della Pro loco che si sono prodigati, dedicando molte ore di lavoro, nella realizzazione e nel mantenimento del percorso, dotandolo di adeguata cartellonistica".
L'assessore sottolinea poi come, grazie a tutti coloro che hanno collaborato, questo tracciato sia stato fondamentale per tutte quelle attività di noleggio e vendita di calzature ed attrezzature invernali che con le restrizioni per il contenimento della pandemia e gli impianti chiusi avrebbero subito un contraccolpo ancora maggiore. Un itinerario che può essere utilizzato anche per altri scopi oltre a quello prettamente motorio o turistico come racconta Lunardi: "In questi giorni l'area è interessata da alcune esercitazioni del IV Reggimento Alpini Renger paracadutisti in quanto, in seguito ad un sopralluogo, hanno valutato l'area ed il percorso come molto adatti in base alle sue caratteristiche, alla loro formazione. Gli Alpini che si sono esercitati a Gallio sono ospitati in un edificio comunale presso la sede del Soccorso Alpino. Ho gestito personalmente questa iniziativa dell'Esercito Italiano. Ritengo doveroso che quest'ultimo essendo il primo ente ad intervenire in tutte le situazioni di emergenza come quella che abbiamo vissuto in seguito alle forti nevicate, o in caso di forti calamità naturali, dargli il pieno supporto logistico utile a dare la possibilità di addestrarsi in ambiente ostile invernale".

Autore

Giulia Rigoni