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Melania Dalla Costa: una bellezza canonica impreziosita da modernità e intraprendenza

  • 11 Febbraio 2021
  • Personaggi
  • Di Davide Degiampietro

Principalmente attrice ma non solo: un personaggio eclettico dalle mille risorse cresciuto ad Enego. Ha dato volto alla campagna contro la violenza sulle donne. È impegnata anche in progetti zoofili

Presentare Melania Dalla Costa in poche righe non è facile. Il termine più appropriato per definirla è sicuramente "eclettica". È anzitutto una donna di una bellezza dirompente che ricorda canoni estetici delle dive del cinema del passato. Donna ma anche attrice, imprenditrice, sceneggiatrice, produttrice, modella e attivista. Da questa sua poliedricità sono nati diversi progetti. Per la tv, ha iniziato la sua carriera interpretando Francesca nella serie "Un posto al sole", a cui è seguita la partecipazione alla serie "Immaturi"; per il cinema, ha interpretato il ruolo dell'amante italiana del protagonista nel film "Pamuk Prens", film internazionale girato in Turchia e a Venezia, per la regia di Hasan Tolga Pulat, ed è stata coprotagonista nel film "Stato D'Ebbrezza" di Luca Biglione (2016). Come autrice, produttrice e sceneggiatrice ha messo la sua firma nel film "I Sogni Sospesi" (2019) nel quale Melania racconta il passato traumatico di una donna vittima di un abuso sessuale da parte del partner. È stata inoltre testimonial, nel 2019, della campagna contro la violenza sulle donne delle Nazioni Unite (UNICRI). Forse però non tutti sanno che Melania è cresciuta e vissuta in Altopiano, più precisamente a Enego, finché non ha intrapreso la carriera di attrice, trasferendosi a Milano, poi a Roma e a Los Angeles.
Quali ricordi hai della tua vita trascorsa sull'Altopiano?
"Sono crescita ad Enego e ho passato tanto tempo a Stoner, dai mie nonni. Mio nonno era un pastore e sono cresciuta tra gli animali. Ricordo le lunghe passeggiate nei boschi, le lunghe corse sui prati fioriti, le ore passate a leggere sul pagliaio, la ricerca dei funghi, le cantate e ballate mentre rastrellavo i prati con le zie, la luna così vicina, la forza e l'immensità delle mie montagne, la melodie delle cicale, l'immensità del cielo azzurro. E poi la neve. Sono stata anche un'atleta a livello agonistico di sci nordico. Ora non esco molto. Quando rientro ad Enego, spesso, preferisco fare una passeggiata nei boschi e andare nel mio posto magico".
Nelle tue interviste che leggiamo su riviste testate nazionali e internazionali che spesso ti dedicano la copertina ricordi quasi sempre le tue origini, torni spesso ad Enego?
"Ogni due mesi sono a casa e spesso faccio un giro anche ad Asiago. Amo la mia terra, per me è la più bella al mondo. Le mie radici mi danno forza e quanto vedo tutte le montagne attorno a me sento che mi proteggono e in qualche modo mi rispondono. Sono molto connessa con la natura e credo che quando sono qui (ora sono a Enego), il mio corpo e la mia mente diventino più forti. Il letto della mia camera è illuminato di notte dalla luna, una poesia unica".
Essere imprenditrice e attrice allo stesso tempo, ti ha aiutato nel mondo dello spettacolo?
"Essere donna in questo ambiente è difficile perché ancora non esiste la parità, ho scelto di essere anche imprenditrice per scegliere i personaggi che interpreto e anche i progetti per tutelare la mia carriera artistica. Per questo sono anche stata la testimonial della campagna contro la violenza sulle donne dell'Unicri, l'agenzia delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia. Sono il produttore creativo della produzione internazionale di Miami Magic Fair che ha base in Italia e in Russia. Mi impegno sui temi legati alla difesa dell'ambiente e sostengo alcune associazioni che curano e trovano casa a cani e gatti abbondanti e maltrattati".
Quali sono i tuoi registi preferiti del passato? E con quali vorresti lavorare adesso?
"I miei registi preferiti del passato sono Alfred Hitchcock: Delitto per delitto - L'altro uomo (1951) La finestra sul cortile (1954); e poi Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Vittorio de Sica...
Oggi vorrei recitare per grandi registi come Francis Ford Coppola, ma anche Woody Allen e François Ozon".
A quali progetti stai lavorando?
"Quest'anno sarò la protagonista del film da me scritto, "La Lupa", che verrà prodotto tra Svizzera e Polonia. Interpreterò Eva, una giovane pittrice che lotterà per amore. Tengo tantissimo a questo progetto che per me è il mio bambino. Sarò nel cast di "Silent Tide", un dramma contemporaneo che verrà girato tra Milano e Venezia con un team di lavoro completamente al femminile. Ma la vera sfida sarà l'interpretazione di una tra le figure più discusse della storia italiana: Lucrezia Borgia. Sarò infatti la figlia illegittima di papa Alessandro VI e Vannozza Cattanei nel progetto "The Kingdom of the Golden Age part I". Una produzione internazionale, tra Usa, Svizzera, Polonia e Regno Unito, che verrà realizzata in Italia e che accenderà i riflettori sul Rinascimento. Mi sono avvicinata a Lucrezia Borgia, a questa donna così incredibile ed affascinante. Un personaggio mistico e misterioso. Una donna che viene dipinta come una figura malvagia e diabolica ma anche come una stratega illuminata".

Autore

Davide Degiampietro