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Due maremmani per vigilare sul territorio

  • 13 Settembre 2021
  • Attualità
  • Di Stefania Longhini

Il servizio ippomontato dei Carabinieri forestali

Una presenza rassicurante, che va ad implementare la vigilanza sul territorio altopianese svolta costantemente dalle forze dell'ordine: Ci riferiamo ai Carabinieri forestali a cavallo o, per dirla in termini tecnici, al servizio ippomontato.

Ad agosto, nel periodo clou e quindi il più affollato dell'estate, anche sui 7 comuni, come in altre località turistiche montane, specie del bellunese, si è vista girare una coppia di agenti in sella a due bellissimi cavalli maremmani.

"Sono controlli a carattere preventivo, soprattutto di abbandono rifiuti e incendi, a tutela dei sempre più delicati ambienti alpini" spiega il colonnello Gianfranco Munari, di origini altopianesi, comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Belluno dal quale arrivano i cavalli impiegati nel servizio predisposto dal Comando Carabinieri Forestali della Regione Veneto

I controlli a cavallo hanno interessato, per esempio, il parco Millepini di Asiago, la strada della vecchia ferrovia, la Val di Nos di Gallio, specie in prossimità dei caminetti, luoghi privilegiati di raduno, e tanti altri sentieri, anche in quota, non percorribili in auto.

"Il servizio ippomontato dei Carabinieri forestali - specifica ancora Munari -racchiude in sè diversi compiti di istituto, funzionando in primis come deterrente per l'abbandono di rifiuti nella natura, svolgendo in quest'ambito un'azione di sensibilizzazione ed educazione delle persone che frequentano aree rurali e boschive. Si previene l'abbandono del primo sacchetto che poi comporta l'accumulo per emulazione. C'è poi da sottolineare anche il senso di sicurezza e protezione che nasce alla vista degli agenti che pattugliano il territorio".

Al compito di sorveglianza si aggiunge quello della conservazione del patrimonio genetico delle più importanti razze equine italiane. Infatti, il reparto Biodiversità di Belluno costituisce un importante centro di allevamento e selezione dove i puledri, non solo maremmani ma anche il murgese, il monterufolino, l'haflinger (aveglinese) e il persano, nascono, vengono allevati, selezionati ed addestrati per essere poi impiegati nel servizio.

I Centri di selezione equestre, come questo, garantiscono l'approvvigionamento di cavalli anche ad altri Reparti dell'Arma come il IV Reggimento a Cavallo Carabinieri di istanza a Roma Tor di quinto e quello dei Corazzieri.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Autore

Stefania Longhini

Stefania Longhini, giornalista pubblicista (iscritta all'Ordine dei giornalisti del Veneto dal 1996). Tra i fondatori de l'Altopiano e direttore di questo quindicinale dal gennaio 2003. Ha una lunga esperienza nel campo giornalistico, grazie alla collaborazione, nel tempo, con varie testate sia della carta stampata (La Difesa del Popolo, Il Gazzettino, La Piazza dell'Altopiano, Asiago ieri oggi domani, Il Giornale di Vicenza), che radiofoniche (Radio Comunità Cristiana Altopiano, Radio Asiago, Radio Sette), che televisive (corrispondente dall'Altopiano per Tva Vicenza dal 96 al 2004).





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