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Minacce di morte a don Patriciello, alla Meloni e al nostro collaboratore

  • 16 Febbraio 2026
  • Cronaca
  • Di Stefania Longhini

Fatti gravi per i quali sono in corso indagini da qualche mese

Dall'Altopiano, anzi dal piccolo paese di Enego, fino alla periferia di Napoli e alla Presidenza del consiglio. È lo sconcertante percorso delle minacce di morte che hanno coinvolto dapprima il nostro collaboratore del giornale 'L'Altopiano' Adriano Cappellari, poi la nostra redazione, giungendo ora anche a don Maurizio Praticiello, il sacerdote già noto e sotto scorta per essere il simbolo della battaglia per la legalità al Parco Verde di Caivano, coinvolgendo addirittura la premier Giorgia Meloni.

Le lettere anonime hanno tutte la stessa matrice e portano tutte la stessa minaccia: "Vi uccideremo e sarà bellissimo". Il fattore scatenante di tanta malvagità, sarebbe stato un articolo apparso ancora ad ottobre sulla nostra testata a firma di Adriano Cappellari, collaboratore di Enego.

Un articolo scritto all'indomani della consegna, durante la Messa, di una pallottola a don Patriciello, nel quale si esprimeva, anche dall'Altopiano, piena solidarietà al sacerdote che nell'estate del 2024 era stato apprezzato ospite in un incontro in piazza ad Enego organizzato dal Tavolo della legalità costituito da Comune, parrocchia e associazioni. Nessun riferimento a nessun fatto in particolare e a nessuna persona, solo l'invito a tutti a combattere le mafie, in Altopiano così come in Campania.

A Cappellari si intima di smettere di scrivere dicendogli "Tu parli e scrivi troppo", alla direzione dell'Altopiano di eliminarlo dalla redazione.

Il messaggio giunto a don Maurizio Patriciello nella giornata di sabato 14 febbraio recita: "Tu e il tuo amico giornalista Cappellari parlate troppo, siete delle merde! La dovete finire altrimenti ci penseremo noi a farvi tacere per sempre. Siete Bastardi, vi uccideremo e sarà bellissimo. Non mancheremo di sistemare anche la tua amica bionda (riferito a Meloni, ndr)".

Le indagini sono in corso da qualche mese, cioè da quando sono giunte le prime lettere  a Cappellari, dove già si minacciavano anche don Patriciello e Giorgia Meloni, e alla redazione de L'Altopiano, con le conseguenti ed immediate denunce contro ignoti  sporte alla Polizia di Stato. Proprio per lasciare campo alle indagini sul fatto era stato finora mantenuto il massimo riserbo.

Dopo la lettera con le minacce a don Patriciello, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato,  al comune di Caivano, una riunione di coordinamento delle forze di polizia già per ieri sera nella quale si è deciso di aumentare le misure di sicurezza personali e territoriali per la tutela di don Patriciello. 

Come redazione de L'Altopiano esprimiamo anche pubblicamente la piena vicinanza e solidarietà ad Adriano, nostro validissimo collaboratore, a don Patriciello e alla Premier Meloni, sperando che si risalga quanto prima ai responsabili di questi beceri e vili attacchi.  




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Autore

Stefania Longhini

Stefania Longhini, giornalista pubblicista (iscritta all'Ordine dei giornalisti del Veneto dal 1996). Tra i fondatori de l'Altopiano e direttore di questo quindicinale dal gennaio 2003. Ha una lunga esperienza nel campo giornalistico, grazie alla collaborazione, nel tempo, con varie testate sia della carta stampata (La Difesa del Popolo, Il Gazzettino, La Piazza dell'Altopiano, Asiago ieri oggi domani, Il Giornale di Vicenza), che radiofoniche (Radio Comunità Cristiana Altopiano, Radio Asiago, Radio Sette), che televisive (corrispondente dall'Altopiano per Tva Vicenza dal 96 al 2004). Oggi scrive anche per il Corriere del Veneto e, da maggio 2024, ha ripreso la sua collaborazione con Tva Vicenza per la redazione di Bassano Notizie.





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