Thomas ha fretta di nascere, viene alla luce in ambulanza
- 17 Maggio 2026
- Cronaca
- Di Adriano Cappellari
Una storia di adrenalina e grande emozione
Una notte destinata a rimanere impressa per sempre nella
memoria di una giovane famiglia e anche in quella dei sanitari intervenuti. Il piccolo
Thomas è nato infatti a bordo di un'ambulanza del Suem 118 di Asiago, nel cuore
della notte, durante la corsa verso l'ospedale.
Un parto rapidissimo, vissuto
tra tensione, adrenalina ed emozione, ma conclusosi fortunatamente nel migliore
dei modi.
A raccontare quelle ore concitate è la stessa mamma,
Stefania Carli, alla sua seconda gravidanza. Le prime avvisaglie a mezzanotte
meno un quarto di venerdì. "Ho chiamato mia mamma perché venisse a stare con il nostro
primo figlio anche se on ero ancora sicura fosse davvero arrivato il momento".
Nel giro di pochi minuti la situazione è precipitata. Le
contrazioni hanno iniziato ad aumentare rapidamente di intensità e frequenza,
lasciando poco spazio ai dubbi. Stefania e il marito Nicola Dal Sasso abitano a
pochi minuti dall'ospedale, ma affrontare il tragitto in macchina è apparso
subito impossibile.
"Il dolore era troppo forte, non me la sono sentita di
prepararmi e andare in auto", racconta. È stato quindi il marito a prendere il
telefono e chiamare il 118.
La risposta del Suem di Asiago è stata immediata. Sul posto
sono arrivati tre operatori sanitari, compreso il medico.
"Sono stati
bravissimi - racconta Stefania - mi hanno aiutata tantissimo e hanno gestito
tutto con grande tranquillità". Dopo una rapida valutazione clinica, l'équipe sanitaria ha deciso di trasferire immediatamente la donna in ospedale, consapevole però
che il travaglio stava evolvendo molto velocemente. Una volta salita in ambulanza,
la situazione ha avuto un'accelerazione
improvvisa.
L'ospedale era ormai vicino, mancava davvero poca strada, ma Thomas
aveva deciso di venire al mondo prima di arrivare in sala parto. Così,
all'interno del mezzo di soccorso trasformato in una vera e propria sala parto
d'emergenza, il personale del Suem ha assistito Stefania nelle fasi decisive
della nascita.
Alla tensione e concentrazione del momento è seguita la
grande emozione resa ancora più intensa
dalla scelta di Stefania e Nicola di non conoscere prima il sesso del bambino. "Volevamo
fosse una sorpresa e lo abbiamo scoperto lì, in ambulanza", racconta la mamma.
Dopo il parto, l'ambulanza ha proseguito il viaggio verso
l'ospedale, dove Stefania è stata accompagnata in sala parto per gli
accertamenti previsti dopo la nascita. Anche il neonato, fin dai primi
controlli, è apparso in ottime condizioni.
Ripensando a quelle ore, Stefania non nasconde la fatica
vissuta, ma nelle sue parole prevale soprattutto la gioia per un'esperienza davvero
intensa. "È stata durissima, però anche bellissima a modo suo. Tutto così
veloce, particolare... Avevo già partorito, ma questa volta è stato completamente
diverso. L'emozione è stata unica".








