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Ancora riduzioni del servizio di pediatria di Asiago

  • 17 Novembre 2022
  • Attualità
  • Di Fabio Pernechele

Due ore di apertura in meno, senza alcun preavviso

Gli squilli di un telefono che suona a vuoto dopo le ore 14 e l'invito del centralinista di turno a raggiungere l'ospedale il mattino successivo. È il triste epilogo per un già flebile servizio di pediatria dell'ospedale di Asiago che da alcuni giorni, dopo le dimissioni della dottoressa Marialuisa Zadnik, offre senza alcun preavviso assistenza ai piccoli non più fino alle 16.30, bensì dalle 8.30 alle 14.

L'ennesimo taglio di prestazione sanitaria arriva dunque a meno di un mese dalla mobilitazione generale di un'intera comunità promossa dal comitato "Pance dell'Altopiano" al fine di tutelare con un grido pacifico la salute dei bambini mediante la ricerca di un medico specialista operativo h.24 presso l'ospedale di zona. "Ci sentiamo prese in giro prima come cittadine altopianesi e in seguito come mamme e nonne" fanno sapere proprio dal comitato.

"Non intendiamo di certo mollare questa nostra forma di resistenza. Un grazie ironico ai vertici della sanità regionale".

Anche il sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern, è intervenuto sulla nodosa questione: "Le dimissioni della dottoressa Zadnik, di fatto l'unica specialista fino ad allora rimasta ad operare all'interno del plesso ospedaliero, comportano nostro malgrado una nuova ed inevitabile riduzione dell'orario del servizio di pediatria. Con l'avvicinarsi del crescente flusso turistico invernale e in seguito alla disponibilità annunciata di stanziare una cifra utile a sostenere le spese di alloggio a qualsiasi figura professionale scelga di prestare servizio sull'altopiano, il nuovo progetto attuato per cercare di far fronte ad una situazione alquanto intricata è rappresentato dalla nascita di uno stretto rapporto collaborativo di formazione e telemedicina tra il personale del reparto di Pronto Soccorso di Asiago e i reparti di pediatria di Bassano e Santorso, con l'intento di sopperire ad eventuali emergenze di codice bianco che possono essere gestite direttamente in loco e senza necessità dunque per le famiglie di raggiungere i territori di pianura".

"L'Azienda Sanitaria - precisa la stessa con una nota - prosegue con il massimo impegno a ricercare gli specialisti necessari e nel frattempo sta compiendo ogni sforzo possibile per garantire il servizio. Compatibilmente con le risorse a disposizione, già a breve potranno essere presentate delle novità organizzative in tal senso".


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Fabio Pernechele





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