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Alena, la fata delle luci

  • 20 Febbraio 2021
  • Donne cosi
  • Di Stefania Longhini

Una donna bella e determinata di origine slovacca ed è una delle protagoniste assolute del Natale in Altopiano

Quando, per amore, è arrivata in Italia 27 anni fa, certo non immaginava che un giorno sarebbe diventata una fata delle luci. Perché è così che oggi possiamo chiamarla. Alena Drobna, è una donna bella e determinata di origine slovacca ed è una delle protagoniste assolute del Natale in Altopiano, anche se rimane sempre dietro le quinte a godersi lo spettacolo che, insieme ai suoi collaboratori della Luminarie Svetlà, riesce a creare...
I giochi di luce che accendono e impreziosiscono i centri dei nostri paesi nel periodo natalizio, con le tradizionali luminarie ma anche con particolari creazioni e con proiezioni architetturali sulle facciate delle chiese, sono ideati, progettati e proposti da Alena.
Insegnante di scuola materna con specifici studi ad indirizzo psicopedagogico, pur avendo sempre dato la sua collaborazione nell'azienda familiare, non si era mai occupata della parte progettuale e creativa.
"Tre anni fa, occupandomi dell'allestimento delle luminarie natalizie nel centro di Gallio - racconta Alena - dentro me è scattato qualcosa che ha fatto crescere la passione per questo lavoro estremamente stimolante e creativo. Così di punto in bianco, dopo 11 anni alla scuola materna Regina Margherita di Asiago, ho lasciato la strada dell'insegnamento e mi sono buttata in questo nuovo progetto di vita".
Nata il 20 dicembre, non può che sentire forte nella sua vita la magia di questo periodo dell'anno. "Qualcuno, scherzando, ora mi dice che sono arrivata ad illuminare il mondo. Posso solo dire che visto il lavoro che faccio per me ormai è Natale tutto l'anno".
Più che un lavoro il suo è un percorso di trasformazione e crescita continue con l'obiettivo di migliorare sempre. Ecco quindi anche la partecipazione a fiere internazionali e viaggi all'estero per cercare nuove idee e portare le innovazioni del settore in Altopiano. Eleganza, raffinatezza e bellezza sono parole d'ordine per Alena ed è di queste caratteristiche che, con le sue intuizioni e la sua visione artistica, riesce a rivestire i nostri paesi. "Noi ci siamo occupati degli allestimenti dell'illuminazione natalizia di tutti i comuni dell'Altopiano tranne Enego e Rotzo. Ad Enego abbiamo fatto qualcosa con don Federico per abbellire la facciata del duomo. In generale abbiamo instaurato una buonissima collaborazione con gli enti e le varie associazioni". Tra le ultime creazioni, Alena parla con particolare orgoglio del connubio con l'arte di Marco Martalar e l'illuminazione dell'opera "Il vento di Vaia" posta al centro della rotatoria di Treschè Conca trasformata così nel "Dolce soffio di Natale": dal buio, rappresentato da Vaia, alla luce della festa più bella dell'anno. L'opera dello scultore di Mezzaselva, una testa di donna con lunghi capelli mossi dal vento, è stata valorizzata con una cascata di luci lungo la chioma mentre intorno sono stati realizzati dei lampadari utilizzando i rami degli alberi caduti con la tempesta che a fine ottobre 2018 ha distrutto grandi zone di bosco sul nostro territorio.
"Il mio lavoro è per me una scoperta continua, mi sta dando grandi soddisfazioni e mi ci butto a capofitto". Alena, sposata con Ettore, è anche due volte mamma, di Greta e Kevin, che sono la sua luce.
"Sono davvero orgogliosa di loro, per me sono meravigliosi e li adoro".
Finiti gli impegni del Natale, in questo periodo la nostra fata delle luci ha trovato anche il tempo di tornare alla sua prima grande passione ovvero l'insegnamento. "Un incarico parziale per qualche mese, alla scuola materna di Canove. Poi mi ributterò sulla progettazione per il prossimo Natale. Ormai è diventata parte di me. Mi capita di passeggiare per le strade e guardandomi attorno di progettare già nella mia mente l'allestimento più idoneo per abbellirle al meglio". Una vita piena, nella quale resta comunque il tempo per qualche passeggiata, per la lettura ma soprattutto per la sua grande passione, il cinema. Qual è l'ultimo film che hai visto e che ti è piaciuto in modo particolare? "Non proprio un film ma una mini serie televisiva sulla vita di Luisa Spagnoli. La storia di questa donna imprenditrice, fondatrice della maggior fabbrica di cioccolato italiana e anche ideatrice della medesima casa di moda, fatta di determinazione e coraggio". Caratteristiche che anche ad Alena proprio non mancano. Stefania Longhini


Autore

Stefania Longhini

Stefania Longhini, giornalista pubblicista (iscritta all'Ordine dei giornalisti del Veneto dal 1996). Tra i fondatori de l'Altopiano e direttore di questo quindicinale dal gennaio 2003. Ha una lunga esperienza nel campo giornalistico, grazie alla collaborazione, nel tempo, con varie testate sia della carta stampata (La Difesa del Popolo, Il Gazzettino, La Piazza dell'Altopiano, Asiago ieri oggi domani, Il Giornale di Vicenza), che radiofoniche (Radio Comunità Cristiana Altopiano, Radio Asiago, Radio Sette), che televisive (corrispondente dall'Altopiano per Tva Vicenza dal 96 al 2004).