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Ingegno e fantasia nelle suggestive applique di Moreno

  • 20 Febbraio 2021
  • Personaggi
  • Di Silvana Bortoli

Mettere alla prova le proprie capacità, fare lavori manuali per hobby lasciandosi guidare da ingegno e fantasia fa bene, soprattutto alla mente.

Permette di rilassarsi, distrarsi e trascorrere del tempo concentrandosi su attività piacevoli. Tanto più lo è stato nelle noiose giornate di isolamento forzato quando in tanti hanno avuto un tempo maggiore per scoprire o riscoprire questo piacere, trascorrendo momenti sereni, anche perché vedere qualcosa nascere tra le proprie mani è assai soddisfacente, e per qualcuno lo è maggiormente se realizzato per gli altri.
"Lo faccio per hobby, per me stesso e per i miei amici, mi diverto e continuerò a farlo fino a quando mi piace" - afferma Moreno Alberti che nel garage di casa, a Gallio, crea bellissime applique in legno. E' lui il primo protagonista di uno spazio che vogliamo dedicare alle opere che nascono dalla creatività e dall'abilità di altopianesi che per diletto esprimono la propria manualità attraverso l'utilizzo di materiali e tecniche diverse, realizzando svariati oggetti. Moreno ha uno spirito ingegnoso sotto tanti aspetti ed è sempre stato attivo nel coltivare varie passioni, a "trapolare" secondo l'ispirazione del momento con cose diverse. Quella di cui vi vogliamo raccontare, dopo aver visto per caso un'immagine di una sua creazione, è la lavorazione del legno, materiale che ricerca in vari modi e di vario tipo, ripulisce, spazzola, ritaglia, assembla, realizzando lampade, quasi tutte da parete. Sono creazioni dal gusto montano, ma non rustico, anzi piuttosto fine e ricercato. Uno stile che si adatta alle nostre abitazioni di montagna, ma soprattutto esprime le passioni di chi le abita. I soggetti infatti sono pensati proprio per coloro a cui sono destinate le lampade; per Paola, sua moglie, pensando alla sua grande passione per le escursioni in montagna e le lunghe camminate in genere, Moreno ha realizzato la lampada con uno scalatore e una di lei con zaino in spalla e il suo fedele cagnolino, compagno di avventure; per un'amica che ama e pratica lo sleddog, ne ha fatto una con una bella muta di cani da slitta; poi cervi, urogalli, stambecchi, lupi per appassionati di natura e di animali selvatici. Non è uno scultore Moreno, i soggetti li disegna e poi li ritaglia da una tavola di legno, quindi assembla la lampada utilizzano tavole di legno vecchio, pezzi di rami, radici, tronchi recuperati in natura, rimasti dopo il taglio di alberi o dagli schianti di Vaia; in più qualche pietra o sasso dalle forme particolari. La sua capacità sta proprio nell'immaginare la lampada con il soggetto prefissato e poi mettere insieme i vari pezzi in modo armonico, arrivando a realizzare creazioni che, illuminate, hanno un bellissimo effetto e sono una vera sciccheria! "Mi è sempre piaciuto lavorare il legno - racconta - ho iniziato a fare cose diverse, semplici da realizzare perché non avevo tanto tempo e neppure le attrezzature idonee. Grazie all'amico Mario Grigiante che mi dato la possibilità di ritagliare un po' di cose nella sua falegnameria, in passato ho realizzato varie cose per casa, come cassapanche, sgabelli, qualche tavolino o altro. Piano piano sono arrivato ad affinare questa mia passione, e alla fine a dotarmi di quel minimo di attrezzatura necessaria. Da qualche mese sono in pensione e dunque ho più tempo, che attualmente dedico prevalentemente alla realizzazione delle lampade. Un pezzo dopo l'altro, iniziando a creare per me stesso e per qualche amico, si è creato un po' di passaparola e ricevo numerose richieste. Come dicevo, lo faccio per hobby e perché mi diverte, amo fare creazioni con soggetti sempre nuovi, lasciandomi trasportare dalla fantasia del momento, senza che mi vengano date indicazioni precise. Solo con nuovi stimoli si tiene accesa la creatività e il piacere di fare".
Un piacere che viene alimentato anche dai complimenti che Moreno puntualmente riceve, come i nostri, che qui rinnoviamo. Bravo, Moreno!



Autore

Silvana Bortoli