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A Quinto si presenta la rassegna di opere sulle leggende cimbre di Paola Martello

  • 22 Giugno 2024
  • Cultura e Spettacolo
  • Di Redazione

Dai quadretti dell'autrice emergono miniature di villaggi fiabesche

di Max Paggin

Domenica 23 giugno alle 16.30, a Quinto Vicentino, nella fastosa sala consiliare de Villa Thiene, sotto la volta affrescata del pittore Demio, sarà presentata una rassegna di opere dell'Architetto Paola Martello Martalar sui luoghi e sulle leggende cimbre.

L'evento fa parte di un'iniziativa U.C.A.I. (sezione di Vicenza), nell'intento di promuovere artisti e iniziative dell'associazione. Le opere saranno illustrate da Max Paggin. L'assessore, la Dr.ssa Eva Gelosi, storica d'arte, introdurrà la presentazione.

La poetessa Maria Penello Mingardi, del "Cenacolo" -Poeti Vicentini, sottolineerà alcuni brani significativi delle opere, lumeggiando le reminescenze di una mitologia di origine germanica. Il maestro Pierangelo Tamiozzo creerà l'atmosfera con magiche suggestioni di carmi e musiche del folklore cimbro, sotto la volta affrescata con il mito classico di Pyrra. Le guerre ed un certo tipo di politica, in pochi decenni hanno danneggiato un patrimonio storico-artistico-culturale unico e originalissimo.

Paola Martello, con una paziente opera di collazione, ha indagato sui miti ancestrali legati al Pantheon degli Asi, ricomponendo, come in una tavolozza di colori puri, l'immagine reale e veritiera di quei popoli del nord Europa di matrice germanica, che, nel corso dei secoli si sono stanziati sui rilievi del nostro acrocoro.

Dai quadretti dell'autrice emergono miniature di villaggi fiabesche che ricordano alcuni acquerelli di Albrecht Durer: Case plateatiche e muretti di lastre di pietra, le "stoàn platten" sembrano  da soli sostenere la saga "Tzimberlant" con tutte le creature fatate che la popolano.  Come si può non scivolare inghiottiti dalle affascinanti caditoie che ci introducono in un misterioso e incantato metaverso, dove voragini, echi, grotte, alberi e pietre fanno a gara per spiegarci i misteri che avviluppano i miti ancestrali di questo popolo?

La "Porta del bosco" e "Sulle tracce delle leggende cimbre" completano con "Tzimberlant" la trilogia spostando l'attenzione del lettore sulla toponomastica dei siti importanti dell'altipiano. Alcune località riecheggiano di un vissuto glorioso e vibrante.

La natura selvaggia del paesaggio montano generava nei riflessi tra gli alberi del bosco e l'oscurità di grotte e anfratti  figure fantastiche. In tal modo orchi, streghe, folletti, zeeleghen baiblen, sanguinelli, divenivano veri e propri individui e interagivano con i montanari frapponendosi alle loro fatiche quotidiane. Sull'onda di conferenze, e incontri a tema, Paola Martello ha creato quaranta opere che illustrano ai ragazzi le fattezze di queste creature magiche.

In tal modo fate, anguane, beate donnette ripropongono i contorni di un mondo di popoli germanici che assieme agli strumenti di lavoro hanno portato qui anche quel retaggio fantastico che ancora sopravvive nel nostro immaginario collettivo.

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