Pennar

       

Trovato morto a Monte Corno l'aggressore di madre e figlio a Caltrano

  • 22 Luglio 2025
  • Cronaca
  • Di Redazione

Il corpo rinvenuto domenica al confine tra Lusiana e Asiago

Una vicenda iniziata con un tamponamento di lieve entità si è trasformata in un'escalation di violenza e infine in un dramma umano e sociale senza ritorno. È stato ritrovato senza vita, nei pressi del Monte Corno, al confine tra Lusiana e Asiago, il corpo di L.Z., 60 anni, residente nella zona tra Chiuppano e Caltrano. L'uomo si era reso protagonista di una brutale aggressione avvenuta nel centro di Caltrano.

Secondo le ricostruzioni fornite dagli investigatori e confermate dalle testimonianze, tutto ha avuto origine intorno alle 20 di giovedì scorso in via Monte Cengio. L.Z., al volante della propria Renault, stava parcheggiando quando ha urtato con il paraurti posteriore l'auto di un residente, Abdelali El Fanane, 29 anni. Il giovane gli aveva chiesto di compilare insieme la constatazione amichevole, ma si era sentito rispondere un netto rifiuto. Quando Abdelali ha annunciato l'intenzione di chiamare le forze dell'ordine, L.Z. ha improvvisamente lasciato l'auto, si è diretto verso un cantiere poco distante dove lavorava, ed è tornato brandendo un'ascia.

Il gesto improvviso ha colto di sorpresa il ragazzo, che ha comunque avuto la prontezza di riflessi per proteggersi, alzando un braccio, ha evitato che il colpo gli raggiungesse il volto, venendo colpito invece alla spalla. Nella concitazione è riuscito a disarmare l'aggressore, che però non si è dato per vinto. Dopo minacce rivolte sia al giovane che ai suoi genitori - nel frattempo usciti in strada - L.Z. è tornato alla propria auto. Da lì, è partito un secondo atto di violenza, l'uomo ha ingranato la retromarcia e si è lanciato contro le persone in strada. Ha investito Abdelali e sua madre, Fatiha Hatim, 48 anni, mentre tentavano di mettersi al riparo. Sarebbe poi andato avanti e indietro più volte, peggiorando ulteriormente un'azione già grave, prima di darsi alla fuga.

I carabinieri della compagnia di Thiene sono giunti rapidamente sul posto, insieme a un'ambulanza del Suem 118. Madre e figlio sono stati trasportati all'ospedale di Santorso. Il ragazzo ha riportato lesioni non gravi, guaribili in pochi giorni, mentre la madre ha subito fratture multiple e la prognosi per lei supera i 40 giorni. Il padre, Mustapha El Fanane, presente al momento dell'accaduto, è rimasto miracolosamente illeso.

Nel frattempo, l'autore dell'aggressione si era dileguato. Le forze dell'ordine lo avevano identificato e denunciato per lesioni aggravate. Nella giornata di domenica è giunta la notizia, il suo corpo è stato ritrovato senza vita in una zona isolata tra Granezza e Pria dell'Acqua, lungo i sentieri del Monte Corno. Ogni elemento raccolto finora lascia pensare a un gesto volontario, consumato in solitudine, nel cuore della montagna.

Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio dell'accaduto, ma la dinamica appare ormai tristemente definita.

Adriano Cappellari




RIPRODUZIONE RISERVATA
Autore

Redazione





POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
Assicurazioni Beatrice

Etra

.

finstral