Demenza e decadimento cognitivo: screening gratuito
- 23 Gennaio 2026
- Attualità
- Di Redazione
Per usufruire del servizio rivolgersi al proprio medico di base
In un contesto demografico caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione e da bisogni assistenziali sempre più complessi, il progetto di screening rappresenta un importante strumento a sostegno dell'intera comunità e delle famiglie, che spesso si trovano ad affrontare situazioni difficili senza strumenti adeguati di orientamento.
Attivo da gennaio, il percorso prevede la somministrazione di un test validato da parte delle psicologhe del Centro di Viale dei Patrioti, su invio del medico di medicina generale, allo scopo di individuare eventuali indicatori di decadimento cognitivo e orientare la persona verso gli approfondimenti diagnostici o i servizi sociosanitari più appropriati, in raccordo con la rete territoriale esistente.
Lo screening non ha finalità diagnostiche, ma costituisce un primo livello di valutazione, utile a favorire una maggiore consapevolezza e un accesso tempestivo ai piani di cura. Per usufruire del servizio occorre per prima cosa farne richiesta al proprio medico di medicina generale, successivamente si potrà prenotare un appuntamento alla segreteria della Casa di Riposo di persona o telefonicamente, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.
Verrà, quindi, fissato un incontro con le psicologhe che condurranno il test della durata di circa 30 minuti, al termine del quale saranno rilasciate le informazioni sull'iter più adatto all'utente.Il progetto si inserisce all'interno di una più ampia strategia di prevenzione e presa in carico precoce delle fragilità cognitive, con l'obiettivo di ridurre i tempi tra la comparsa dei primi segnali e l'accesso ai servizi sociosanitari dedicati. Il suo avvio conferma il ruolo dell'IPAB di Asiago come presidio attivo non solo nell'assistenza residenziale, ma anche nella promozione della salute sul territorio, in sinergia con le istituzioni locali.
L'iniziativa, infatti, è un esempio concreto di collaborazione interistituzionale finalizzata a costruire una comunità più informata, attenta e capace di rispondere ai bisogni delle persone che vivono una condizione di decadimento cognitivo e dei loro caregiver.







