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Radio Asiago festeggia i suoi 50 anni

  • 24 Luglio 2026
  • Attualità
  • Di Silvana Bortoli

Sabato 25 luglio in Piazza Carli con ricordi, ospiti e tanta musica


Mezzo secolo di vita! Quanti ricordi, aneddoti, storie, episodi, alcuni anche dolorosi ma tanti spensierati, che tornano in mente mentre si pensa alla festa per i 50 anni di Radio Asiago. E la spensieratezza, la passione per la musica e per il territorio sono gli ingredienti che hanno fatto nascere nel 1976 ad Asiago, quasi per gioco, una "radio libera" come venivano chiamate all'epoca le emittenti radiofoniche private.

Tutto ebbe inizio in Via Valbella, a casa di Vidor Corà, che assieme a Silvano Vellar e Roberto Serembe, tutti giovanissimi, decisero di accendere un piccolo trasmettitore e far sentire la propria voce via etere, in "modulazione di frequenza". Il segnale, ricordano, arrivava a poche centinaia di metri da dove si trasmetteva, ma velocemente le voci si sparsero e Radio Trasmissioni Asiago, primo nome dell'emittente, cominciò ad attirare un numero sempre maggiore di fedeli ascoltatori che pur di ascoltare la radio si radunavano nelle vicinanze.

Piaceva poter richiedere una canzone, ma soprattutto fare una dedica con il proprio nome alla radio, mandando messaggi e auguri a compagni di classe, amici, familiari. La Radio negli anni ha più volte cambiato nome, titolari, staff, sede. Dalla casa di Vidor, si è passati agli Zocchi, poi all'ex Fada, e quindi alle ex scuole elementari di Asiago, infine all'ex casello ferroviario alla Stazione.

È cambiata la musica, è cambiato il modo di trasmettere e di fare comunicazione. Da RTA si è passati a Radio Asiago 101, per far rima con "come te non c'è nessuno". Poi, è stata la volta di "Tele Radio Trasmissioni Asiago" con la parola "Tele" aggiunta in "caso che si volesse fare un salto organizzandosi anche come emittente televisiva". Cosa mai concretizzata.

A un quarto di secolo, la radio per volontà dell'allora proprietà diventò "Radio Vicenza Asiago" allargandosi con l'intento di diventare l'emittente della provincia, aggiungendo una frequenza per la pianura, aprendo una sede in città, cambiando palinsesti e allargando i propri orizzonti. Tra vicende alterne, a un certo punto è tornata ad essere semplicemente "Radio Asiago" con studi nell'ex casello ferroviario, da dove ancora oggi si trasmette.

E a proposito di vicende legate alla storia dell'emittente, ricordiamo il furto delle apparecchiature nella sede agli Zocchi che zittì la Radio. Per tornare ad essere la "Voce dell'Altopiano" si chiede il contributo della gente, che rispose coralmente con offerte che permisero di acquistare nuove apparecchiature.

Tra le trasmissioni di maggiore successo "Spazio dediche" che faceva diventare bollente quello che è stato il numero telefonico più famoso dell'altopiano, l'indimenticato "64116". Per alternarsi al microfono e condurre la trasmissione a volte quasi si faceva a gara perchè considerato quasi un privilegio visto il gran numero di ascoltatori che si sintonizzavano! Il bello di questo programma è stato il rapporto che nel tempo si è instaurato con gli ascoltatori più fedeli, diventati parte della grande famiglia della Radio.

Grande successo, soprattutto in tempi in cui non c'erano i social a far girare le notizie, ha sempre riscosso il "Notiziario locale" e ad inchiodare gli ascoltatori con "le orecchie all'apparecchio!" ci ha pensato lo "Speciale Ghiaccio" e la sua evoluzione nel tempo per seguire in diretta e con aggiornamenti dai vari campi le partite dell'Asiago Hockey.

Indimenticabili poi le feste ai Due Mori, in particolare quelle di carnevale che venivano organizzate la sera della domenica che precedeva il martedì grasso, e che ci faceva trasformare in autori, costumisti, scenografi, showman. In quegli anni in discoteca si andava alle 21 e già un'ora prima c'era la folla in attesa per entrare!

Quanta gente poi ha fatto parte, con vari ruoli dello staff, qualcuno presente dai primi anni c'è ancora, tanti li abbiamo persi di vista e altri purtroppo non ci sono più, ma restano nei nostri cuori e se pensiamo a loro quasi pare di sentirne la voce in trasmissione. Nello staff c'è qualcuno che ha fatto parte dell'emittente fin dai primi anni, e poi ci sono nuovi collaboratori, nei quali è bello vedere la stessa passione per la radio che ne ha animato la storia.

Per la festa, in programma sabato 25 luglio dalle 21 in Piazza Carli ci si augura che arrivino tante di quelle persone che hanno contribuito a portare avanti la radio nel tempo e tanti di coloro che l'ascoltavano un tempo e l'ascoltano oggi. E l'ascolteranno domani, perchè la storia di Radio Asiago va avanti. La serata sarà condotta da Fabio Carraro, con ospiti, musica dal vivo ed esibizioni varie, gadget e un dj set per fare cantare e ballare e divertire tutti coloro che non vorranno mancare all'appuntamento. 

Tratto dal quindicinale 'L'Altopiano' numero 742 di sabato 4 luglio 2026




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Silvana Bortoli





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