Gaza muore di fame, disertiamo il silenzio: le campane suoneranno anche ad Asiago
- 27 Luglio 2025
- Attualità
- Di Stefania Longhini
Tutti sono invitati a fare la propria parte battendo pentole e coperchi, suonando i clacson delle auto
Campane,
fischietti e pentole, per rompere il muro di silenzio: diverse città
hanno risposto all'appello lanciato dal gruppo di giornalisti e accademici "Ultimo giorno di Gaza" e domenica 27
luglio alle 22 si ritroveranno nelle piazze per fare rumore.
Anche Asiago ha deciso di dare la propria adesione e così all'ora prestabilita suoneranno le
campane del duomo e quelle delle chiesette delle contrade, mentre
tutti coloro che lo vorranno sono invitati a suonare il clacson delle auto o a
battere pentole e coperchi sui poggioli, nei giardini per le strade.
"Gaza
muore di fame: disertiamo il silenzio" è il titolo dell'iniziativa.
"Gaza muore di fame: il
genocidio entra nella fase finale e Israele prepara una terra finalmente
davvero senza popolo. Affamando, assetando, bombardando- si legge nel comunicato che
presenta la manifestazione nazionale - A Gaza suonano le
sirene delle ambulanze, che danno voce ai condannati a morte per fame
bombe. Quelle sirene dicono al mondo che non c'è più tempo.
Non
possono fare altro a Gaza, perché i governi del cosiddetto mondo libero stanno
con Israele. Anche il nostro governo continua a sostenere Israele. Il nostro
governo ha le mani sporche di sangue. Noi
vogliamo rompere questo mostruoso muro di silenzio. Vogliamo
liberare la verità, vogliamo disertare questo
silenzio di morte. Vogliamo unire le nostre sirene e le nostre
campane alle sirene delle ambulanze di Gaza".
"Facciamo suonare le campane e ogni sirena possibile. Suoniamo ogni fischietto.
Battiamo ogni pentola. Facciamo più rumore possibile. Che ci sentano fino a Gaza perché
sappiano di non essere soli.Che ci sentano nei palazzi del potere italiano,
perché sappiano invece che sono soli e che la verità ha il
potere di fracassare il silenzio dei complici. Ci sentiamo impotenti di fronte
all'enormità di quel grande campo di concentramento in cui Israele ha
trasformato Gaza. Lo saremo davvero solo se rimarremo muti di fronte allo
scandalo della fame usata come arma di sterminio di massa. Ma noi non ci fermiamo.Non rimarremo in
silenzio mentre la gente di Gaza viene sterminata".








