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Gara abusiva di tiro al piattello, a Cesuna intervengono i Carabinieri

  • 28 Settembre 2021
  • Cronaca
  • Di Stefania Longhini

Gli spari e anche il via vai di un elicottero hanno creato disturbo.

I responsabili e i partecipanti ad una "gara di tiro al piattello non autorizzata da autorità di pubblica sicurezza" sono al centro di indagini dopo che, come riporta il Giornale di Vicenza (articolo a firma di Ivano Tolettini), sabato pomeriggio, sono intervenuti i Carabinieri di Asiago e Canove, su segnalazione di alcuni residenti in zona.

A Cesuna di Roana, in località Mita, era in corso una festa, organizzata a quanto pare da una nota famiglia locale, in cui, ad un certo punto, si è deciso di divertirsi col tiro al piattello. Il tutto è stato documentato con video registrati col telefonino, che qualcuno ha subito inviato alle forze dell'ordine.

Come riporta il Giornale di Vicenza, sarebbero una quarantina gli identificati, tra cui diversi cacciatori; cinque finora i segnalati al procuratore capo della Repubblica di Vicenza, Lino Giorgio Bruno, dai militari della compagnia di Thiene del capitano Massimiliano Amato.

I ripetuti spari, accompagnati dalle risate dei festaioli, e pure il via vai di un elicottero, hanno disturbato non solo il paese ma anche la manifestazione concomitante in svolgimento poco distante, al teatro del Bel Calcare dove oltre alla presentazione del libro di Tarcisio Bellò "Il coraggio dei sogni" era in programma lo spettacolo "I guardiani del Nanga" con monologo dell'attore Nicola Ciaffoni.

"Per l'ennesima volta ho avuto conferma dell'arroganza dei "Signori delle montagne"- scrive sulla pagina di Facebook Altopiano ad ogni costo Giorgio Spiller, proprietario del Bel Calcare e coorganizzatore dell'evento - e della totale mancanza di rispetto delle più elementari norme della civile convivenza. Sabato si è manifestato il loro delirio di onnipotenza, tra schiamazzi e grida di scherno nei nostri confronti, spari fuori controllo e l'incessante andirivieni di un elicottero durante lo spettacolo dedicato alla sacralità di una montagna ben lontana dalla loro concezione. Finora i loro abusi non sono mai stati sanzionati a dovere, ma forse in questo caso hanno superato i limiti della decenza".

Per i protagonisti della gara abusiva scatteranno senz'altro dei procedimenti giudiziari amministrativi ma anche penali in quanto il tutto costituisce reato, punito dal codice penale con un mese di arresto.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Autore

Stefania Longhini

Stefania Longhini, giornalista pubblicista (iscritta all'Ordine dei giornalisti del Veneto dal 1996). Tra i fondatori de l'Altopiano e direttore di questo quindicinale dal gennaio 2003. Ha una lunga esperienza nel campo giornalistico, grazie alla collaborazione, nel tempo, con varie testate sia della carta stampata (La Difesa del Popolo, Il Gazzettino, La Piazza dell'Altopiano, Asiago ieri oggi domani, Il Giornale di Vicenza), che radiofoniche (Radio Comunità Cristiana Altopiano, Radio Asiago, Radio Sette), che televisive (corrispondente dall'Altopiano per Tva Vicenza dal 96 al 2004).





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