Schella, schella martz: torna il rito che scaccia l'inverno
- 24 Febbraio 2026
- Attualità
- Di Stefania Longhini
Ad Asiago nelle ultime tre sere di febbraio
Un rito antico, un
momento di festa e di unione amato soprattutto dai bambini. Si tratta di
Schella Martz che torna puntuale nelle ultime tre sere di febbraio. Nei giorni
che precedono l'evento, si preparano le lunghe file fatte di bidoni e lattine
(conservate appositamente nel tempo) che nelle tre serate trascineranno per le
vie battendoci sopra con dei bastoni in legno, generando così un gran baccano.
A questo si aggiunge anche il suono di cioche e scelle. Faranno la loro
comparsa anche i salbanelli, gli orchi i folletti e le Seleghen baiblen, figure
leggendarie che animano i boschi e i monti dell'Altopiano.
Delle tre serate in programma,
sicuramente la più interessante e attesa è l'ultima, quella di sabato 28 febbraio
in cui, dopo il giro per le vie del centro ci si ritroverà tutti nel grande
parcheggio di via Matteotti (Parcheggio Martiri della libertà) dove si
attenderà l'arrivo della Vecia che rappresenta l'inverno, ma anche il vecchio,
il passato, e che verrà bruciata nel centro del piazzale dando origine allo
spettacolo del grande falò.
Il pupazzo di legno, carta pesta e pezza viene preparato dal Gruppo base della
Coldiretti di Asiago e trasportato in piazza con un trattore. Spesso, nel
realizzarlo, ci si ispira a qualche fatto di cronaca o di attualità per creare
ogni volta una figura originale e c'è sempre grande curiosità per vedere quale messaggio porta la Vecia.
La partenza per tutte e tre
le serate è fissata per le 20. Il rogo alla Vecia sabato 28 avrà luogo alle 21. Ci sarà anche la premiazione della file di bidoni e
lattine più lunga e della creazione più originale.








